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mercoledì, 07 novembre 2007

bologna, città d'arte e cultura.

il mio pusher dà appuntamento sempre nello stesso posto. il che significa che ogni venti minuti la stretta stradina si affolla di persone in attesa, dieci, quindici alla volta. a volte trenta. non dovete immaginarvi lo standard del tossico della stazione: si tratta di ragazzi normali, per la maggior parte insospettabili. si va dallo studente universitario al punkaffashion, dalla fighetta vestita di tutto punto, a me, ibrido non meglio definito di tossicanza e innocenza. la vita del tossico sta per metà nell'attesa e così è per noi, nuova generazione di fumatori d'eroina. spesso nascono amicizie, inimicizie, accordi, forse amori: ieri, consapevoli dei nostri diritti di categoria, pianificavamo addirittura uno sciopero, dopo quasi un'ora di vana attesa. "non puo' pensare che la gente stia ad aspettare lui quando magari sta male e si sta cagando addosso", diceva la fighetta vestita di tutto punto. "dovremmo accordarci tutti per fare un giorno di sciopero e andare da un altro, non è di certo l'unico ad avere la roba buona a bologna", aggiungeva la mia amica. io, tra me e me, mi chiedevo quanti clienti potesse avere il pusher. centocinquanta, duecento? immaginavo tutti noi marci in marcia con gli striscioni, al ritmo di "dac-cela subito" o simili. " e poi non puo' continuare a dare appuntamento a venti persone alla volta nello stesso posto, i residenti vedono e sentono tutto, glilel'abbiamo detto in ogni modo". in effetti è vero: l'altro giorno sono passate due vecchiette indicandolo-"è lui!è lui!"- per non parlare dell'artigiano che ci ha chiesto "che cosa fate sempre qua?". ogni volta che aspetto noto gli sguardi sospettosi della gente puntati su di me, anche perchè ormai ci si incontra sempre. sono in tanti ad aver capito tutto e, si sa, i vecchi brontoloni sono i primi a chiamare la polizia. ma lui continua a rischiare con l'unica differenza che ora gira con il cappuccio in testa, come se cambiasse qualcosa. si potrebbero scrivere trattati sulla furbizia e la puntualità proverbiali degli spacciatori tunisini. lui però è un ragazzo dolce e gentile, almeno con me. unico problema: quando parla non si capisce nulla di nulla. la maggior parte della gente si limita ad annuire ma io, da linguista curiosa quale sono, mi sono sforzata di andare oltre e ho scoperto che parla un curioso mix di italiano disarticolato e francese, il tutto reso ancora piu' incomprensibile dalle palline di droga che porta in bocca. un rapido esempio. "Quando arriva tu? sei AVEC bici?" con me è sempre disponible e quando non ho soldi mi fa credito senza problemi, cosa che accade raramente con tutti gli altri. un mio amico una volta gli ha detto che sembra avere un debole per me e lui ha risposto " meglio non ascolta mia ragazza!" già, perchè lui ha la ragazza, e pure carina. lei è una punkabbestia giovanissima anche se non sembra-diciannove o ventun anni- e spesso lavora per lui. oppure lavorano entrambi ed hanno il loro guadagno separato, questo non l'ho mai capito. fatto sta che se un giorno contrai un debito con lei il giorno dopo lui ti chiederà i soldi, o viceversa. le voci dicono che lei stia con lui solo per la roba, ma io so quanto maligna possa essere la gente e non presto ascolto a queste elucubrazioni. prima di stare con lui abitava alla fabbrica abbandonata e prima ancora in uno squat a milano. chissà se ha una famiglia, mi chiedo spesso. anch'io ho vissuto in un paio di squat ma stavo all'estero, lontana mille miglia dalla mia happy family apprensiva. continuerei volentieri a narrarvi dell'altra faccia di bologna ma rischio di fare tardi al lavoro, miei cari. passate una buona serata e non fate brutti sogni.
postato da: midnightspecial alle ore 18:59 | link | commenti (7)
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lunedì, 05 novembre 2007

grazie

ebbene sì, grazie davvero a voi che siete splendidi e con i vostri messaggi di incoraggiamento mi infondete la voglia di perseverare. in effetti, come avrete notato, la costanza non è esattamente il mio forte e presto o tardi sopraggiunge l'odiato blocco, ma viste le finalità terapeutiche di questo blog so bene che non posso mollare senza almeno aver combattuto una degna battaglia.mi rimetto in sella-la parte di me animalista si dissocia-volgo lo sguardo avanti e cito francesco primo-la parte di me anarchica mi volta le spalle: TUTTO E' PERDUTO, FUORCHE'L'ONORE.
postato da: midnightspecial alle ore 17:38 | link | commenti (3)
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venerdì, 26 ottobre 2007

"t'amo, t'amo. ed è un continuo schianto!" Ungaretti

è piu' forte di me, perdo la testa per ogni espressione musicale autentica, dove per autentica intendo genuina, emozionale, graffiante... d'altra parte"nomen nomina", come spiegarlo con una serie di aggettivi avulsi dal loro contesto sonoro?respiro il blues, il flamenco, i canti popolari, così come l'elettronica e la tekno. quando ascolto la canzone di camaron de la isla che ho postato sotto penso alla donna che ho amato piu' della vita stessa,a colei che per me s'incideva crisalidi sul cuore. rivivo quegli attimi. a volte mi pongo domande stupide e mi chiedo se una donna etero possa arrivare ad amare un uomo con la stessa intensità con cui una donna puo' amare un'altra donna.
postato da: midnightspecial alle ore 09:37 | link | commenti (7)
categorie: elettronica, blues, flamenco, tekno

como el agua

limpiaba el agua del rio como la estrella de la manana limpiaba el carino mio el manantial de tu fuente clara ay como el agua,ay como el agua,aycomo el agua como el agua clara que baja del monte asi quiero verte de dia y de noche ay como el agua,ay como el agua,ay como el agua yo te eche mi brazo al hombro pequeno brillo de luna iluminaban tus ojos de ti deseo 'toito' el calor pa ti mi cuerpo si lo quieres tu fuego en la sangre nos corre a los dos ay como el agua,ay como el agua,ay como el agua si tus ojillos fueran aceitunitas verdes toda la noche estaria muele,que muele muele que muele toda la noche estaria muele que muele muele que muele luz del alma me adivina que a mi me alumbra mi corazon mi cuerpo alegre camina, por que de ti lleva la ilusion ay como el agua, ay como el agua, ay como el agua ay como el agua, ay como el agua, ay como el agua ay como el agua, ay como el agua, ay como el agua ay como el agua, ay como el agua, ay como el agua ay como el agua, ay como el agua, ay como el agua ay como el agua, ay como el agua, ay como el agua
postato da: midnightspecial alle ore 09:07 | link | commenti
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spread your wings

ennesima notte insonne. ormai l'inversione di rotta è totale: mi addormento verso le undici del mattino e mi risveglio sempre verso le diciotto e trenta. d'accordo, lavoro di notte, ma non piu' di tre volte a settimana, e questo non giustifica la presenza delle piccole ali nere e lucide che mi stanno sbocciando sulle spalle. che mi stia trasformando in un pipistrello? i pipistrelli portano cappelli? in tal caso potrebbe darsi. p.s. in spagnolo pipistrello si dice murcielago e la cosa mi ha sempre fatto sorridere.
postato da: midnightspecial alle ore 08:54 | link | commenti
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sphinx


Foto pubblicata da Rosseonde
postato da: midnightspecial alle ore 05:32 | link | commenti
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kozmic blues

rileggendo il post di stamane mi rendo conto di essere stata un po' greve, per quanto realistica. per fortuna l'hanno letto in pochi, e mi auguro che quei pochi non abbiano ancora optato per un suicidio lento e doloroso. forse la notte insonne che mi gravava sulle spalle ha contribuito a rendere il tutto piu' drammatico e teatrale, chissà. ciò non vuol dire che io abbia ingigantito o manipolato la mia condizione ai fini letterari, anzi; le cose stanno davvero così, ma non bisogna dimenticare che ogni blues che si rispetti, oltre ad essere intriso d'ironia, guarda avanti e auspica a un cambiamento. "'cause the sun is gonna shine in my back door someday....". ed è proprio così, il sole un giorno tornerà a splendere anche nel mio cortile: ogni tasto che digito mi trasmette una nuova, piacevole sensazione e rafforza la mia certezza. credo che la maggior parte della gente che non ha provato sulla sua pelle le conseguenze dell'eroina veda la figura del tossico come quella di un individuo che sceglie quotidianamente il vizio e lo sballo, che non smette perchè la droga gli procura troppo piacere e perchè la dipendenza psicologica lo attanaglia, un po' come per il tabacco. questo può essere vero solo in parte o per i primi periodi della tossicodipendenza: poi subentrano i risvegli in preda a brividi, vomito, dolori intestinali, sudori freddi, per elencare solo i sintomi piu' lievi.....e a quel punto hai bisogno della roba solo per starci dentro, per essere come tutte le persone "normali", per non andare al lavoro e piegarti in due davanti ai tuoi colleghi, per incontrare amici e parenti senza sembrare una pazza isterica in preda a una crisi. e questo soltanto fumandola, sottolineo, perciò provate a immaginare a che livelli di schiavitu' deve arrivare chi si fa le pere. fumi per alzarti dal letto, insomma, non provi piu' alcun piacere se non il sollievo di non stare male, e in piu' ogni giorno vedi i tuoi amici disperarsi di piu' e tentare di persuaderti a smettere, come se tu non volessi, finchè dopo mesi non si allontanano, smettono di ricattarti minacciando di dirlo ai tuoi e ti lasciano nella tua merda. o a volte glielo dicono. scrivo queste cose perchè curiosando tra le maglie della rete virtuale mi sono accorta che questa community è popolata da molti ragazzi tra i quindici e i venticinque, e vorrei non incappassero nei miei stessi errori. l'eroina ormai non è piu' soltanto una droga anni ottanta per sfattoni bruttisporchiecattivi, perchè questo era il chichè, ma è tornata di moda e va alla grande tra gli studenti universitari e i ragazzini, e non si tratta soltanto di punkabbestia come forse credete ma di ragazzi e ragazze insospettabili. c'è chi inizia a fumarla per farsi scendere le droghe eccitanti e anfetaminiche di ritorno dai party, ma anche chi la prova per gioco e ci rimane sotto, magari per pura curiosità bohemien o perchè la persona di cui è innamorato lo fa, come è successo a me. io non sono mai stata un sballona, ho provato diverse droghe, sì, ma sempre con prudenza,e a diciotto anni avevo già smesso di farmi le canne. ho avuto alcuni amici con problemi legati all'eroina e prima di iniziare mi sono sempre preoccupata per loro, ho cercato di aiutarli e di stare loro vicino, ed ero persuasa che mai mi sarei lasciata corrompere dalla sostanza che aveva cambiato le persone a me care e stecchito janis joplin. e invece un amore fatale ha fatto cio'in cui gli altri avevano fallito. ed eccomi qui, "IF YOU DON'T BELIEVE I'M SINKING, LOOK WHAT A HOLE I'M IN...". fidatevi di me, ragazzi, la roba vi trascina giù con sè, vi rende statici e incapaci di reagire, vi spinge a vendervi tutto per averla, mai che possiate permettervi un viaggio, una cena fuori, una serata spensierata con gli amici...per non parlare poi del fatto che le voci girano e che chi conosce le vostre abitudini vi evita a priori. la scimmia dentro è una sensazione così brutta che vorrei nessun altro la provasse. non ne vale davvero la pena, e non credete alle cazzate alla trainspotting sugli orgasmi moltiplicati per mille!i piaceri veri sono altri, davvero, e lungi dall'essere bacchettona. fate sesso, realizzatevi, create, drogatevi di altro, sbronzatevi, lanciatevi col paracadute, skatate, giocate con le catene infuocate....tutto ma non la roba.
postato da: midnightspecial alle ore 01:53 | link | commenti
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giovedì, 25 ottobre 2007

blue lights 'til dawn

le dita fremono sospese sopra la tastiera nell'attesa che si compia questo piccolo miracolo. per quanto strano possa sembrarvi la sorte della mia vita appartiene a quest'attimo. per molti scrivere un blog puo'essere uno svago, uno sfogo, un'arte, un mezzo per la realizzazione del sè o quant'altro. per me si tratta di dannazione eterna o redenzione. perchè non scrivo un rigo da tempo immemorabile, per quanto scrivere sia forse l'unica movenza che mi appartiene, e tale blocco col trascorrere del tempo è divenuto un muro impenetrabile che impedisce alla mia vita di fiorire. passo lunghe giornate grigie, dai contorni definiti soltanto dal fumo dell'eroina che brucia sulla stagnola e dai sensi di colpa per quello che avrei già dovuto concludere e non ho concluso. ho sempre pensato che se un giorno fossi riuscita a rompere il mio silenzio creativo la mia dipendenza ne sarebbe rimasta uccisa. avrei sostituito al rituale della fumata la scrittura, risvegliando il mio intelletto sopito e mettendo di nuovo a fuoco tutto ciò che avevo perso di vista. ed eccomi. il portafogli è vuoto e con il pusher ho già venticinque euro di debito. questa volta non ho a disposizione nessuna chance per procurarmi la roba. nel secondo cassetto, per fortuna, un po' di metadone. solo la scrittura puo' rapppresentare la mia salvezza, la mano che dall'alto mi afferra per il cappuccio della felpa e mi solleva al di fuori del baratro. vorrei gettarmi affamata sulla scrittura ogniqualvolta sento la necessità di fumare. sono certa che il motivo per cui da tre anni mi aggrappo con tale ostinazione al rotolo di stagnola stia proprio in questa mia incapacità di affrontare la pagina bianca, di fare l'unica cosa che potenzialmente puo'rendermi felice. autodistruzione, in sintesi, parola che alle mie orecchie suona così adolescenziale per quanto da quando ho maturato la consapevolezza di questa mia condizione di stasi siano già passati almeno dieci anni. ormai è lampante: se questo mio post avrà un seguito vorrà dire che mi sarò decisa a rinascere grazie alla forza eversiva della parola scritta; in caso contrario, immaginatemi già sotto un porticato nell'atto di pregare il tunisino di turno di farmi di nuovo credito.
postato da: midnightspecial alle ore 09:59 | link | commenti (2)
categorie: scrittura